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la dimora di Luchetto Grimaldi, il cavaliere a dondolo
 
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 [GDR] Sulla strada

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Chini



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Data d'iscrizione : 10.05.10

MessaggioOggetto: [GDR] Sulla strada   Ven Lug 08, 2011 10:46 am

[GDR off] Copio qui parte di un GDR in piazza italica dove mi sono inserito ... essendo il racconto di dove sono e cosa sto facendo è giusto copiarlo anche qui [GDR on]
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Chourmo (3 luglio)


Vira ! grido al Nostromo ora vecchia ciurma mettetecela tutta. Virate, virate forte " Il repentino cambio di vento ci aveva colpiti alla sprovvista. Una festa per migliorare l'umore si stava tendendo in coperta perchè sono giorni oramai che navighiamo nell'Atlantico purtroppo senza mappe e soltanto la luna , il sole e la stella polare ci indicano la strada ma, a volte sembra di essere sempre nello stesso punto e di girare intorno.

In un attimo un onda più grossa delle precedenti colpisce il fianco della Condor, sento il Capitano Manula che urla " Virate, Virate forte" e correndo verso il timone scivola e lascia la scarpetta da sera sul ponte della nave. In un istante si rialza e i suoi occhi bruciano con lo sguardo il mio accenno di risa....mi precipito a raccogliere la scarpa e metterla all'interno della giubba Viriamo di bordo capitano grida in quel momento Chini. Raggiungo il castello di poppa e dico piano a Manula concentrata al timone.. Orza lentamente ora . Barrra sottovento la odo urlare. In quel momento le vele piene si afflosciano e la Condor Dorado inizia a muoversi in semicerchio in direzione del vento..Adesso le onde battono sulla prua e la nave si spinge ad occidente....il cielo nero era un tutt'uno con il mare ma sapevo che un branco di delfini che ci seguiva ormai da giorni distava mezzo miglio dalla nave , più lontano una luce fioca faceva immaginare la figura della Pica Pica probabilmente intenta come avevamo fatto noi, a correre sul ponte e a virare......il grande Oceano inghiottiva le navi nell'orizzonte sperduto e in quel momento un pensiero mi portò a mia figlia...l'avrò rivista mai? e se si quando?

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Chini (4 luglio)

e alla fine arrivò la quiete... la tempesta era passata... il pericolo era oramai alle spalle...

tutto l'equipaggio dopo giorni di tensione si lasciò cadere a terra.

il capitano ancora teneva stretto il timone, un paio di marinai rimanevano passivamente stretti alle cime...

lontano all'orizzonte una sottile linea verde cominciava a intravedersi... terra.

ma i marinai erano troppo stanchi per gioire... ognuno di loro pensava e ripensava i momenti più pericolosi degli ultimi giorni.

D'improvviso Chourmo ricordò qualcosa che si era segnato di non dimenticare: si alzò di scatto e andò da chini e lo colpì con un guanto

ma mezzo deficiente che non sei altro... noi li a faticare e tu ad andare avanti e indietro a chiedere a tutti se avevano sete ma che cosa ti passa per la testa?" era furioso... più volte gli era capitato di dover lavorare per due vista l'inefficienza del suo compagno di viaggio

Chini sgranò gli occhi

ma scusa... sei o non sei tu che mi hai detto di fare l'orzata?

Chourmo lo colpì nuovamente

ORZARE TI HO DETTO DI ORZARE ORZAREEEEE

ma che ti urli.. io mica servivo acqua.. era orzata come mi hai detto tu

Chourmo colpì un'ultima volta Chini e poi se ne andò urlando e ingiurando in modo poco conveniente

Chini si massaggiava una guancia livida e continuava a ripensare alle parole di Chourmo senza capire

pensa e ripensa e si ritrova a fissare un paio di stivali.. alza lo sguardo e ritrova il viso iracondo di Manula

la prossima volta che provi a toccarmi un bottone della camicia ti butto a mare sporco pervertito maniaco e giù a calciare Chini di punta e di tacco ... MAIALE MAIALE MAIALE MAIALE MAIALE e li a calciare

Chini era stato preso alla sprovvista e urlava di dolore e piangeva e implorava pietà

furono necessari due marinai dei più forti per separare Manula da un Chini semi esanime

era furibonda e urlava e scalciava e chiedeva a granvoce giustizia

Chourmo ricomparve con una spada in mano "Chini quello che hai fatto, aprofittando della tempesta è davvero grave, più grave dell'orzata... che cosa hai da dire a tua discolpa?

ho solo fatto quello che mi ha chiesto... stavamo beccheggiando paurosamente... pareva la fine... io giravo con l'orzata... e lei mi ha detto "CHINI MI SERVE VENTO IN POPPA" ... io pensavo fosse una sorta di ultimo desiderio ... e allora ho provato a strapparle la camicia...

i due marinai lasciarono libera Manula che ricominciò a calciare Chini, pure i marinai calciavano divertiti...

Chourmo isterico si diresse al timone... doveva stargli lontano o avrebbe usato la spada...

respirò profondamente e fisso la terra.... era stanco... forse la stanchezza stava facendo delirare tutti su quella nave... forse stavano fraintendendo tutto vittime della stanchezza e delle privazioni...

prese fiato e urlò a pieni polmoni

TERRAAAAAAA tutti si fermarono a fissarlo ...

c'era pochissimo vento ora (incredibile dopo tanta tempesta) la nave era praticamente ferma le vele floscie erano inutili con la brezza ..

d'improvviso un debole vento di lasco... andava preso o sarebbero stati risucchiati nella bonaccia

virate e babordo, preparate le ancore, fissate le cime... lascate tutte le vele....

tutti corsero a preparare il cambio di direzione.... Chini faticosamente potè rialzarsi e rimase incredulo a fissare la scena

Chourmo armeggiava col timone, doveva virare la nave e poi prendere a farfalla il lasco, prendere velocità usando la vela traversa e quindi poteva ripermettersi di issare nuovamente la grande velatura per entrare in porto...

si voltò in cerca di un marinaio.. il suo sguardo incrociò quello di Chini

Chourmo sorrise, Chini era livido e impaurito e faceva quasi tenerezza... era il più inutile della nave ma era l'unico disponibile... decise di riabilitarlo facendogli fare la mossa più importante... così tutti lo avrebbero perdonato


Chini presto arrampicati sull'albero... mettiti a cavalcioni, tieni stretto il tangone e facci vedere come prendi il vento!!!


il volto di Chini dapprima sembrò titubante come a valutare la richietsta senza capire...ma poi si illuminò in un gran sorriso

SISSSIGNORE


e corse ad arrampicarsi sul legno

Chourmo si rivoltò in direzione della polena a fissare l'orizzonte... il suo umore era migliorato, i problemi scompaiono quando la tempesta passa... e tra poc....
ma che cazz... acqua sul collo di Chourmo .. ma da dove arrivava questa strana calda acqua calda...

si voltò per capire...

Chini in piedi in equilibrio precario sulla vela , calzoni calati pisciava controvento cantando

il mio tangone, spara come un cannone,

il mio tangone spara e spara per ore...

sono contento se piscio controvento ...

sono stonato e piscio sul selciato....

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Chourmo (4 luglio)

Chourmo si voltò in direzione della polena a fissare l'orizzonte... il suo umore era migliorato, i problemi erano scomparsi da quando la tempesta era passata... e tra poco avrebbero toccato terra...

ma che cazz... acqua sul collo di Chourmo .. ma da dove arrivava questa strana calda acqua calda... si voltò per capire...

Vide Chini in equilibrio precario sull’albero di prua cantarea squarciagola e pisciare controvento...
Lo sbigottimento si impadronì di Chourmo Belinnnn ma allora è proprio scemooo gridò cercando lo sguardo di Manula

Prese un palanchino vicino a lui e lo scagliò con tutta la sua forza alla volta di Chini che schivò grazie alla sua solita fortuna….
Chourmo era paonazzo carcava altre cose da scagliare , l’ilarità sui volti dei marinai presenti sul ponte si era trasformata in preoccupazione quando videro Chourmo cercare ed afferrare in mano la spada che fece per scagliarla all’indirizzo di Chini se non che nel momento prima del lancio venne fermato dal braccio di Manula.... fermati, calmati Chou, pensa che adesso possiamo scendere a terra e divertirci un po’ tutti insieme , non vale la pena incazz per un tonto cosììììì…..

Le parole di Manula calmarono momentaneamente Chourmo che in quel momento guardava Chini che lo fissava a sua volta preoccupato con il suo consueto sguardo da ebete …..Chini non oso pensare se ti avessi chiesto di rizzare che cosa avresti fatto.!!!
Ora tira giù il pappafico e vattene giù in sentina , da questo momento sei nominato serpante della nave…….
Poi ordinò al resto della ciurma di calare una scialuppa, lui e Manula sarebbero dovuti andare a chiedere il permesso al capoporto di fare attraccare la Condor e finalmente far sbarcare l’equipaggio. Indossò i vestiti migliori e si calò nella scialuppa in compagnia della Capitana e si diressero verso la località che sperava li avessero ospitati per qualche giorno…..

Mentre la scialuppa procedeva alla volta del porto dalla nave udirono arrivare un canto, era Chini che con voce da usignolo intonava :

Sono un sarpante un genio lestofante
rompo i maroni a tanti signori
Seguo le signore che camminano in tutta fretta
in compagnia della loro cagnetta
e poi mi sparo una bella pugnetta.

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Chini (8 luglio)

dopo mesi passati in terra francofona finalmente si era iunti in una terra di diverso idioma...

Chini e il francese non andavano molto daccordo, tutti sti Je Je je je lui non li comprendeva pà...

invece l'anglofono....

quando era piccolo passava da Ventimiglia un monaco errante che faceva la spola tra le abbazie padane e quelle francesi,
trasportava coultura: quando un monastero aveva copiato un prezioso manuale lui ne portava una copia in un altro in modo che anche questo potesse far euna copia miniata per abbellire la propria biblioteca:

medicina, filosofia, teologia, scienze e historie...
Chini sostava sui gradini della chiesa e fissava sempre il monaco vagabondo e ammirare il suo carico

una volta il monaco gli disse
"guarda ho rimediato questo libercolo da un sacrestano di Annecy.. roba di villici oltremanica, non vale un soldo... te lo regalo"

gli occhi di chini brillavano di emozione.

erano passati anni, il libercolo era andato distrutto a forza di letture e riletture... ma Chini oramai lo sapoeva a memoria...aveva imparato l'inglese leggendolo... guardando le figure e immaginando di capire il significato delle frasi a fianco...notando simmetrie nelle frasi aveva scoperto la grammatica e si era autoinventato un'analisi del testo...

ed ora che era in irlanda (che non è proprio terra anglofona ma cambia poco) lo avevano messo in punizione sulla nave ramazzare il ponte...

ma oramai erano tutti in giro per la cittadina ... e lui era solo, il ponte... poco lustro... ma era solo...

... ooop e con un agile balzo anche chini sbarcò in irlanda...

un vecchio uomo sorseggiava già di buon'ora un bicchiere all'ombra di una palina... Chini ansioso di una coversazione si diresse da lui sorridendo e salutando con la mano

il vecchio sorrise è proferì

Maidin mhaith

che strano che era l'inglese parlato... Chini si sarebbe immaginato una pronuncia stile "Gud Moning" o qualcosa di simile... chissà se avrebbero capito la sua pronuncia inventata leggendo un libercolo... prese e fiato e anche lui salutò:

The pen is on the table !!!

Il vecchio fissò chini come a non capire... allora Chini ripetà sillabando:

THE PEN IS ON THE TABLE... TA - BLE.... WE ARE LIVING IN A YELLOW SUB-MA-RI-NE - YELLOW SUB-MA-RI-NE YELLOW SUB -MA-RI-NE

il vecchio scoppiò a ridere

Nìlimid go maith

Ottimo aveva capito... Chini era pronto per l'irlanda... non capiva molto di questa strana pronuncia irlandeisa ma era pronto,

salutò il vecchio con la mano e si diresse verso il centro del paese ...

Irlanda eccomi!

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